

Elemento prefabbricato in calcestruzzo non armato, la cui cavità è di sezione uniforme per tutta la lunghezza interna del corpo. Utilizzati principalmente per convogliare acque nere, acque piovane e acque superficiali per gravità in condotte generalmente interrate. Le giunzioni di questi elementi sono realizzate a mezzo spessore e non possono incorporare nessuna guarnizione.
UNI EN 1916 tubi e raccordi di calcestruzzo non armato. ISO 4012, Calcestruzzo – Determinazione della resistenza a compressione dei provini. NTC 2018 Norme Tecniche per le Costruzioni, UNI EN 206-1, Calcestruzzo – Specificazione, prestazione, produzione e conformità.
Acqua priva di sali (solfuri e cloruri) secondo UNI EN 1008:2003. Cemento tipo CEM II/B-LL42.5R. Inerti di fiume spaccati lavati e selezionati, dosati secondo adeguata curva granulometrica. Rapporto acqua e cemento max 0.40 secondo norma UNI EN 206 per le classi di esposizione XC4 (resistente alla corrosione indotta da carbonatazione), XS1, XD1 (resistente alla corrosione indotta da cloruri anche di provenienza marina), XF1 (resistente all’attacco dei cicli gelo/disgelo con o senza sali disgelanti), XA1 (resistente ad ambienti chimici aggressivi nel suolo naturale e nell’acqua presente nel terreno). Calcestruzzo: Massa volumica 2500 Kg/mc, resistenza a compressione
Rck: 40 N/mmq. contenuto min. di cemento 360 kg/m³.
Fornitura e posa in opera di tubo in calcestruzzo vibrato e pressato, non armato, di sezione circolare, senza base d’appoggio, con spessore costante di mm……. lunghezza mm……. e diametro interno di mm……., e con giunto a mezzo spessore. I tubi, che dovranno essere marcati con il nome del produttore e garantire la rintracciabilità del lotto di produzione, dovranno essere prodotti con cemento del tipo 42,5R con dosaggio di cemento e rapporto acqua/cemento idoneo all’ambiente d’esposizione secondo UNI EN 206/1, con caratteristica a compressione del calcestruzzo maturo non inferiore a 40 N/mm2 ed assorbimento massimo minore del 6%.
L’allestimento del cantiere per la movimentazione dei manufatti dovrà essere condotto in modo sicuro. Tutti i materiali e l’attrezzatura ausiliaria, inclusi i dispositivi per il sollevamento, dovranno essere disponibili in cantiere prima dell’inizio dei lavori. Le trincee devono essere abbastanza estese in modo da garantire una posa sicura. Il fondo dello scavo dovrà avere una capacità portante stabile ed uniforme in modo da garantire l’allineamento ed il livellamento della tubazione ed essere in grado di sostenere i carichi gravanti. Il materiale del letto di posa dovrà essere simile a quello usato per il rinfianco e/o ricoprimento(terreno tipo tout-venant). Resta escluso il caso di letto di posa argilloso o in presenza di falda. La condotta di tubi circolari sarà di solito eseguita iniziando da valle. Gli elementi saranno posati con il giunto femmina rivolto a monte per ricevere il successivo manufatto. Prima della posa si dovrà ispezionare il singolo manufatto per assicurarsi che sia pulito ed integro. L’elemento dovrà essere calato delicatamente sulla base già preparata allineando il maschio con la femmina. Si dovrà evitare che il materiale del letto di posa penetri nello spazio del giunto durante il posizionamento dell’elemento. L’accumulo di acqua nello scavo dovrà essere prevenuto con appropriati metodi di drenaggio.
Si definisce “installazione in trincea” la collocazione di una tubazione posata sul fondo di uno scavo (trincea), realizzato nel terreno. Il carico esercitato dal terreno (e da eventuali carichi accidentali) sulla tubazione, è influenzato,
oltre che dalla natura del terreno stesso, dalla geometria della sezione dello scavo, dalla preparazione del fondo, dalle modalità del rinfianco e del rinterro. Se il rinterro è eseguito correttamente, con materiale idoneo e compattato, il valore del carico esercitato dal materiale di riporto sulla tubazione è parzialmente ridotto dalle forze d’attrito laterali esercitate dalle pareti della trincea. Le dimensioni che caratterizzano la trincea sono: