

Il pozzetto modulare 40×76 (elemento di base, elementi di sopralzo e anello per chiusino) è progettato e realizzato per installazioni in tutto il territorio nazionale, per resistere, con la dovuta sicurezza, ai carichi stradali più gravosi di I° cat. e sollecitazioni sismiche, ai sensi del D.M. 14/01/2008. Ogni elemento modulare è dotato, nel bordo di accoppiamento, di rialzi per un sicuro vincolo di unione ed è munito di sistema per una sicura movimentazione, distinto in fori passanti o ganci di presa ad occhiello in acciaio assicurati alla struttura. Il tipo 76×40 si compone di elemento di base di spessore 5 cm, anello portachiusino di altezza 30 cm ed elemento di sopralzo di altezza 20 cm sui quali viene installato il chiusino in ghisa.
Il prodotto è conforme alle Norme Tecniche sulle costruzioni, D.M. 14/01/2008, ed a tutte le normative ad esso correlate e sono prodotti in serie dichiarata in regime di Qualificazione certificato da Attestato di Qualifica dello stabilimento e del Prodotto rilasciato dal Servizio Tecnico Centrale della Presidenza del Consiglio Superiore dei LL.PP. che costituisce garanzia di qualità e sicurezza sulle caratteristiche meccaniche e qualitative del pozzetto. Il processo produttivo è costantemente monitorato dal Direttore Tecnico di Stabilimento che provvede al controllo qualitativo quotidiano del prodotto, attraverso prove meccaniche interne allo stabilimento e prove esterne in laboratori ufficiali, in conformità al D.M. 14/01/2008. Prodotto omologato Telecom Italia S.p.A. come da capitolato tecnico n. 950, conforme ai capitolati tecnici dei maggiori gestori di telecomunicazioni a livello nazionale.
Pozzetto modulare in calcestruzzo per infrastrutture di reti per telecomunicazioni a banda larga, di dimensioni interne pari a 40×76 cm, composto da: un elemento di base ed un elemento portachiusino, dotati di setti a frattura per l’alloggiamento di cavi, un elemento di sopralzo di altezza pari a 20 cm. Corredato di Attestato di Qualifica produzione in serie dichiarata, rilasciato dalla Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Si deve eseguire una buca che deve avere dimensioni superiori di 20 cm a quelle esterne del pozzetto. In tutti i casi in cui il pozzetto sia installato in posizioni soggette ad infiltrazioni di acqua si ritiene preferibile che venga eseguito uno scavo di almeno 35 cm superiore alle dimensioni del pozzetto al fine di poter compattare meccanicamente il terreno utilizzato per il rinterro. Le pareti dello scavo devono essere il più possibile verticali e la profondità dello stesso deve essere tale che una volta posizionato l’elemento i base, i setti a frattura risultino il più possibile allineati con il livello di posa dei tubi ed il chiusino sia a perfetto livello della pavimentazione stradale. Effettuato lo scavo, il terreno di fondo dello stesso deve essere convenientemente spianato e livellato, con particolare cura in quelle zone dove il terreno risulta eterogeneo, deve essere quindi fortemente costipato per evitare nel tempo possibili assestamenti del terreno e conseguenti abbassamenti del manufatto; deve quindi essere gettato in opera un solettone di fondazione in conglomerato cementizio con caratteristiche qualitative e dimensionali, dipendenti dalle caratteristiche meccaniche del terreno di posa, tale da resistere con rigidità alle sollecitazioni normali e di taglio derivanti dal carico di progetto, evitando quindi sollecitazioni flessionali alla soletta dell’elemento di base. Il materiale da utilizzare sia come sottofondo, almeno 20 cm ed aumentato convenientemente in caso di terreno con caratteristiche meccaniche deboli e/o eterogenee, sia adiacente alle pareti del pozzetto, per tutta l’extra larghezza dello scavo, deve essere del tipo terre a grana grossa (sabbia grossa Ø = 0.2-0.5 cm, pozzolana Ø = 0.2-0.5 cm – pozzolana Ø = 0.2-0.5 cmo ghiaietto minuto Ø = 0.75-1.5 cm); detto materiale dovrà essere, durante le fasi di messa in opera, opportunamente irrorato e costipato onde evitare che, a seguito del drenaggio di acque meteoriche, si verifichino spostamenti del materiale di riempimento con conseguenti abbassamenti del pozzetto od avvallamenti del terreno circostante. Nella fase di posa e regolazione degli elementi prefabbricati si devono adottare gli accorgimenti necessari per ridurre le sollecitazioni di natura dinamica conseguenti al movimento degli stessi e per evitare eccessive concentrazioni di sforzo; in particolare la velocità di movimentazione indotta dai mezzi di sollevamento in questa fase di assemblaggio in opera deve essere opportunamente ridotta. Nelle fasi di messa in opera dell’elemento prefabbricato fino al contatto con l’elemento sottostante, i mezzi di sollevamento e movimentazione devono imprimere una velocità di posa commisurata con le caratteristiche meccaniche del calcestruzzo nella zona di unione ad incastro degli elementi stessi. La velocità di discesa deve essere tale da poter considerare non influenti le forze dinamiche di urto. La velocità di sollevamento e movimentazione non deve comunque superare i 32 mt/min. Tra gli elementi (elemento di base, sopralzo, anello portachiusino) costituenti il pozzetto, nelle zone di appoggio ad incastro reciproco, devono essere realizzate delle unioni mediante interposizione di malta di cemento; terminato l’assemblaggio degli elementi, le unioni verranno completate e rifinite sulle superfici verticali interna ed esterna con l’ausilio di spatola. Installato l’elemento di base alla giusta quota e posizionati correttamente i tubi nel setto del pozzetto, si procede alla loro attestazione ricostruendo il setto demolito e sigillando gli spazi tra i tubi con malta cementizia (legante idraulico antiritiro pronto a presa e indurimento rapidi con resistenza a compressione dopo 24 ore di 27 N/mmq e dopo 28 giorni di 42 N/mmq). Si procede quindi alla messa in opera degli eventuali elementi di sopralzo e dell’anello porta chiusino: questi devono essere assiemati in modo che risultino perfettamente allineati ed appoggiati tra di loro, previa stesura sul bordo dell’elemento sottostante di uno strato di malta cementizia (legante idraulico antiritiro pronto a presa ed indurimento rapidi con resistenza a compressione dopo 24 ore di 27 N/mmq e dopo 28 giorni di 42 N/mmq); a posa eseguita si procederà alla loro sigillatura con la malta anzidetta (lato interno) all’asportazione dei residui di lavorazione ed a una perfetta pulizia del pozzetto. Eseguita l’installazione di tutti gli elementi necessari a raggiungere la quota stabilita (livello pavimentazione meno altezza chiusino in ghisa variabile in funzione della zona di utilizzo e controllato che il livello sia esatto o si procede all’installazione del telaio porta a chiusino in ghisa con le seguenti modalità:
Le unioni eseguite correttamente evitano delle pericolose concentrazioni di carico causate da piccole irregolarità superficiali o anche da plastica durante lo sformo, rientranti nelle tolleranze ammesse, e garantiscono quindi la trasmissione dei carichi con buona uniformità di distribuzione delle sollecitazioni. Gli eventuali dispositivi di regolazione usati in fase di assemblaggio e posa in opera devono consentire il rispetto delle tolleranze previste in progetto, tenendo conto sia di quelle di produzione degli elementi prefabbricati, sia di quelle in esecuzione dell’unione. Gli eventuali vincoli impiegati durante la posa, se lasciati definitivamente in sito, non devono alterare il corretto funzionamento dell’unione realizzata e del pozzetto completo e comunque non generare concentrazioni di sforzo nella struttura.
I Pozzetti Telecom prodotti sono conformi, per caratteristiche costruttive, materiali impiegati, loro composizione e prestazioni di sicurezza, all’attestato di qualificazione per produzione in serie dichiarata Min.LL.PP.S.T.C. N. 10/2021-5D ai sensi dell’art 9 Lg. 5-11-71 n.1086 ed in conformità al D.M.17-01-18 “Norme Tecniche per le Costruzioni”, oltre a quanto previsto dal Codice/Matricola e CAPIT./SPEC. sopracitata per ciascun materiale. Sistema di qualità certificato da RINA ISO 9001:2015 N.1053/SGQ. I documenti di registrazione della qualità sui controlli eseguiti con esito positivo sono a disposizione presso il nostro archivio.