
Il plinto portapalo è realizzato secondo le regole generali di fabbricazione, conforme all’utilizzo previsto come plinto di fondazione per pali di altezza variabile fino a 14 mt. fuori terra e che non debbano sopportare carichi di trazione laterale (cavi, agganci di sommità). Il suddetto manufatto è quindi idoneo a essere impiegato per pali con solo carico verticale che sorreggano un punto illuminante e con passaggio di cavi interni al palo. È un monoblocco realizzato in CLS vibrocompresso ad alta resistenza, disponibile in varie dimensioni; è compreso un pozzetto per l’ispezione dei cavi al palo e sono presenti tre impronte cilindriche per il collegamento alla linea.
NTC 2018 Norme Tecniche per le Costruzioni, UNI EN 206-1, Calcestruzzo – Specificazione, prestazione, produzione e conformità. UNI EN ISO 9001:2015 “Sistema di Gestione per la Qualità”.
Acqua priva di sali (solfuri e cloruri) secondo UNI EN 1008:2003. Cemento tipo IV A – V 42.5 R EN 197 – 1, oppure tipo II A – LL 42.5 R ARS privo di C3A EN 197 – 1. Inerti di fiume spaccati lavati e selezionati, dosati secondo adeguata curva granulometrica. Rapporto acqua e cemento da 0.35 a max 0.40 secondo norma UNI EN 206 per le classi di esposizione XC4 (resistente alla corrosione indotta da carbonatazione), XS1, XD1 (resistente alla corrosione indotta da cloruri anche di provenienza marina), XF1 (resistente all’attacco dei cicli gelo/disgelo con o senza sali disgelanti), XA1 (resistente ad ambienti chimici aggressivi nel suolo naturale e nell’acqua presente nel terreno).
Plinto portapalo di illuminazione, monoblocco in CLS vibrocompresso ad alta resistenza, di dimensioni, cm. …..x…. del peso di Kg. … , compreso pozzetto cm, 40×40 per l’ispezione dei cavi al palo e tre impronte cilindriche per il collegamento alla linea. Realizzati con materiali certificati CE e prodotti in stabilimento certificato secondo la norma UNI EN ISO 9001:2015 “Sistema di Gestione per la Qualità. Calcestruzzo in classe di resistenza a compressione C32/40, conforme alle prescrizioni previste nella norma UNI EN 206-1 per le classi di esposizione XC4 (resistente alla corrosione indotta da carbonatazione), XS1, XD1 (resistente alla corrosione indotta da cloruri anche di provenienza marina), XF1 (resistente all’attacco dei cicli gelo/disgelo con o senza sali disgelanti), XA1 (resistente ad ambienti chimici aggressivi nel suolo naturale e nell’acqua presente nel terreno).
Per il sollevamento e la movimentazione in sito dei plinti portapalo si utilizza un imbrago tramite il foro presente nella parete di separazione tra pozzetto e l’alloggiamento del palo di illuminazione (vedi figura a lato).
Esempio di calcolo del carico di movimentazione
Il peso del plinto con le dimensioni maggiori BP120 è di 30,3 KN, consideriamo un coefficiente di sicurezza del carico pari a 2 che prende in considerazione gli effetti dinamici del sollevamento ed un coefficiente pari a 1,15 che tiene conto degli effetti del vento. Il carico di Progetto di sollevamento è uguale a: Pd = 1,15 x 2 x 30,3 KN = 70 KN
La portata nominale della fune o della catena utilizzata per il sollevamento deve essere maggiore del carico di sollevamento di progetto e cioè in questo caso maggiore di 70 KN.
Si consiglia quindi di utilizzare un nastro piano tessuto atto al sollevamento di un carico uguale al peso del plinto moltiplicato per un coefficiente pari a 2.3.