Pozzetti circolari

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Pozzetti circolari

 

Tipologia di Prodotto

Struttura verticale a tenuta d’acqua utilizzata per il collegamento di condotte per modificarne la direzione e/o la quota. Provvisto di innesto per tutti i tipi di tubi fino a Ø 400, rivestimento del fondo con resina epossidica e gradini alla marinara.

 

Norme di Riferimento

UNI EN 1917:2004 pozzetti e camere di ispezione di calcestruzzo, NTC 2018 Norme Tecniche per le Costruzioni, UNI EN 206-1:2021, Calcestruzzo – Specificazione, prestazione, produzione e conformità.

 

Materiali Utilizzati

Acqua priva di sali (solfuri e cloruri) secondo UNI EN 1008:2003. Cemento tipo CEM II/B-LL42.5R. Inerti di fiume spaccati lavati e selezionati, dosati secondo adeguata curva granulometrica. Rapporto acqua e cemento max 0.45 secondo norma UNI EN 206 per le classi di esposizione XC4 (resistente alla corrosione indotta da carbonatazione), XS1, XD1 (resistente alla corrosione indotta da cloruri anche di provenienza marina), XF1 (resistente all’attacco dei cicli gelo/disgelo con o senza sali disgelanti), XA1 (resistente ad ambienti chimici aggressivi nel suolo naturale e nell’acqua presente nel terreno). Armature interne in acciaio ad aderenza migliorata controllate in stabilimento, di tipo B450C (ex FeB44K). Calcestruzzo: Massa volumica 2300 Kg/mc, resistenza a compressione Rck: 40 N/mmq.

 

Voce di Capitolato

Pozzetto prefabbricato modulare per raccordo e ispezione fognature in calcestruzzo vibrocompresso realizzato a norma, con imbocco che va da 200 a 800 mm, rivestito in epossidico, provvisto di canale di scorrimento atto a garantire la continuità idraulica. L’elemento di base presenterà una camicia integrata in PRFV-PP sagomata con canaletta idraulica del fondo, completo di fori di innesto con guarnizioni di tenuta DN ……….. per tubi in ………………….. (PVC – polietilene – corrugatogres vetroresina – ghisa – acciaio) con entata-uscita munita di anello gomma elastomerico, giunti a mezzo spessore, pioli antiscivolo a norma UNI EN 13101, elemento di copertura idoneo, prolunghe ed elemento terminale tronco-conico.

 

Posa in Opera

Il pozzetto in funzione della sua composizione e tipologia viene montato per il collegamento alle tubazioni, elemento dopo elemento, nello scavo. Il collegamento ai tubi deve essere effettuato a regola d’arte, secondo le indicazioni del produttore e le eventuali indicazioni prescritte dal progettista e dal Direttore dei Lavori. Nel caso di tubazioni in gres e pozzetti monolitici la posa può essere eseguita nel seguente modo:

  • Calo nello scavo del tronchetto maschio-maschio in gres di lunghezza 50÷75 cm e giunzione alla linea già posata in entrata nel pozzetto.
  • Calo dell’elemento di base del pozzetto nello scavo previa pulizia dei punti di giunzione e delle guarnizioni e successiva lubrificazione delle stesse. La posa deve essere assistita da un uomo nello scavo. Durante il calo bisogna evitare urti o trascinamenti.
  • Avvicinamento del bicchiere di innesto (in entrata al pozzetto) al tronchetto in opera e giunzione mediante l’utilizzo di mezzo meccanico. Poi, va verificato l’esatto accoppiamento fra elemento di base e tronchetto d’innesto. Siccome la pendenza di scorrimento è prevista nel fondo dell’elemento, questo può essere “livellato in bolla”.
  • Calo dei successivi elementi del pozzetto e assemblaggio previa pulizia delle guarnizioni e successiva lubrificazione del profilo di gomma innestato nella femmina dell’elemento da posare e dell’estremità del maschio degli elementi già posati per tutta la loro circonferenza. In questa fase è necessario prestare particolare attenzione al rispetto della verticalità.
  • Una volta innestato l’elemento raggiungi-quota sull’elemento tronco-conico bisogna controllare la verticalità del pozzetto ed effettuare un’ispezione interna per la verifica della correttezza dell’installazione complessiva. Conviene sempre mantenere la quota finale del bordo del pozzetto più bassa del piano stradale finito di qualche cm considerando anche lo spessore del chiusino. La quota definitiva sarà allineata solo dopo la chiusura degli scavi e la formazione della livellata stradale, mediante apposite malte per livellamento.
  • Inserimento in uscita dal pozzetto, del tubo maschio-femmina e successivamente prosecuzione della costruzione della condotta con l’innesto delle ulteriori tubazioni in gres.

 

Riempimento dello scavo

Il riempimento dello scavo intorno al pozzetto deve essere realizzato con materiale granulare (sabbia e ghiaia) di pezzatura non superiore a 50-60 mm, compattato a strati, con l’ausilio di opportuni metodi di costipamento (a mano, con pigiatoi piatti o con apparecchi meccanici leggeri). La corretta compattazione del materiale granulare posto intorno al pozzetto costituisce l’elemento fondamentale per: la garanzia della durabilità del pozzetto stesso; la ripartizione uniforme delle sollecitazioni sul manufatto; stabilità e continuità della sede viaria.

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